Mestre. Siamo tornati a casa… L’esperienza di Jesi è passata. Non come sognavamo, non come si sarebbe desiderato.
Ma è passata. E adesso è il momento di voltare pagina. Perchè nello sport ci sono le vittorie, le tante di questa stagione, e le sconfitte. Che però bruciano quando arrivano. Non sono facili da digerire, ma fanno parte del gioco.
“E’ vero che non è andata come si voleva,” parla dalle sue pagine social mister Mirco Vecchiato, poi proseguendo.
“Perché si parte sempre per provare a vincere, me ne vince soltanto una e non siamo stati così bravi a farlo.”
Però lo stesso allenatore bianco arancio, a margine della sua spontanea dichiarazione, chiarisce con noi che lo sentiamo dopo che ha avuto il tempo di metabolizzare il ko con l’Academy Pescara… “però non dimentichiamoci che siamo arrivati tra le quattro migliori formazioni d’Italia nella nostra categoria.
Non ho nulla da rimproverare ai nostri ragazzi, ma gli avversari avevano un grado di esperienza in questo tipo di appuntamenti più elevato del nostro. Ma noi così stiamo facendo esperienza e ne trarremo beneficio per il futuro.”
Perché una cosa rimarrà sempre nei nostri cuori, come è successo lo scorso anno con le F4 di Policoro.
Il MestreFenice c’era… ha saputo guadagnarsi questo appuntamento con le sue sole forze e si è giocato le sue chances al netto di errori arbitrali e sviste… e ce ne sono state, basta riguardarsi l’incontro di venerdì.
Rimarrà, ve lo dice chi ha patito davanti al televisore, anche perché i nostri ragazzi hanno vissuto l’esperienza di Jesi a fianco di un nutritissimo gruppo di tifosi che Vecchiato non dimentica di ringraziare.
“Questa seconda Final Four è stata comunque un concentrato di emozioni in un palazzetto pieno di tifosi che hanno fatto centinaia di chilometri per sostenerci e non hanno mai smesso di incitarci...
E domani si raddoppieranno gli sforzi per continuare nella stagione nel miglior modo possibile.“